Sagra di l’Asineddi a Carini

Quando :: domenica 28 aprile 2019 a partire dalle ore 11.00
Dove :: Carini – Piazza Duomo.
Cosa :: Degustazione degli originali piatti tipici carinesi a base di deliziosi pesci noti in dialetto siciliano come asineddi. Sarà possibile degustare pasta con un sugo a base di pesce e asineddi con la cipolla in agrodolce preparati dai maestri chef dell’Istituto alberghiero “Ugo Mursia” di Carini.
Nel corso della giornata si potrà approfondire la conoscenza del magnifico centro storico di Carini con visite guidate all’Oratorio del SS Sacramento, Chiesa e Chiostro del Carmine, Chiesa degli Agonizzanti e Mostra mercato dell’artigianato.
Il gruppo folk “I Pupi ri Zuccaro” e altri artisti locali artisti locali tra i quali il dott. Vito Mannino, il tenore Daniele Lo Piccolo, Antonio Oliveri e Salvo Sabella allieteranno i visitatori con le loro esibizioni.
Inoltre sarà possibile scoprire le affascinanti catacombe paleocristiane di Villagrazia di Carini.
È stato predisposto un servizio di bus navetta che farà la spola tra piazza Sant’Anna e Piazza Duomo dalle ore 10,30 fino alle 17,00 .
Si consiglia per evitare disagio al traffico di posteggiare l’auto in Piazza Sant’Anna e utilizzare il bus navetta.

Per conoscere meglio l’A S I N E D D U…
Nome scientifico: Spicara smaris; nome italiano: Zerro
Pesce comune in tutte le coste italiane preferibilmente in presenza di fondali sabbiosi. Corpo snello, fusiforme, ricoperto di squame; colorazione soggetta a mutamenti a seconda dell’età e del sesso ma tendenzialmente grigio-metallica.
Lontano dalle nostre coste il nome dialettale di questo squisito pesce cambia:
A Palermo è anche chiamato ritunneddu, a Cagliari bocci sordau, fimminedda (Brindisi), garisse (Venezia), ciavola (Reggio Calabria)
R I C E T T E    A L T E R N A T I V E:
Asinelli alla sarda
Ingredienti per 4 persone:
kg 1 di asinelli piuttosto grossi, un litro e mezzo d’acqua, 2 foglie di alloro, 1 cipolla bianca, sei spicchi d’aglio, peperoncino, prezzemolo, fette di pane raffermo, olio evo, sale. Squamate e pulite per bene i pesci. In un tegame dal bordo alto fate rosolare in mezzo bicchiere di olio, la cipolla tritata, gli spicchi d’aglio schiacciati e un peperoncino. Appena si saranno ben dorati, aggiungetevi l’acqua fredda e portatela a ebollizione. Unite il prezzemolo tritato, salate e fate bollire per qualche minuto. Allontanate la padella dal fuoco e unite quindi gli asinelli. A questo punto rimettete la padella sul fuoco per qualche minuto, e finite di cuocere i pesci a fuoco leggero senza farli sfaldare. Fate tostare le fette del pane in forno e disponetelo in un piatto da portata. Poggiatevi delicatamente i pesci e coprite con il brodo di cottura. Servire con un filo di olio d’oliva.

Per chi:: Per tutti.

-Evento gratuito-

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. complimenti all’assessore al turismo per il ripristino delle nostre tradizioni speriamo di continuarle anche per il futuro molto si e’ perso delle nostre trazioni popolari ci auguriamo anche il ritorno della estemporanea di pittura per San giovanni che portava a CARINI decine e decine di pittori che attraverso lle tele parlavano del nostro territorio,la famosa sagra del limone con tutti i carri siciliani che distribuivano sacchetti di limoni di nuovo complimentie cerchiamo di pubblicizzare al massimo per increnetare il turismo

  2. Plaudo anch’io alla iniziativa della sagra degli asineddi di Carini, manifestazione molto attinente alle tante nomee che la nostra cittadina si porta dietro da secoli. legate a storie e prodotti locali (pesche e asineddi). E bene fa Pietro Conigliaro a riproporre l’estemporanea di pittura che si svolgeva con ottimi risvolti a Carini qualche tempo fa. Colgo l’occasione, anch’io, per proporre la manifestazione più antica di alto valore culturale che si svolgeva a Carini fin dal XVII secolo. “Carini è pi cantari puisia” scrisse l’abate Meli, riferendosi alle note gare poetiche in estemporanea , che ogni due anni si svolgevano a Carini per la festa della Santa Croce, sulla piccola spianata del Roccazzello, dove insiste la Chiesetta. L’auspicio è quello di poter riprendere anche questa tradizione, appena il sito sarà rimesso in sesto, come anticipato dall’amministrazione comunale. Verosimilmente in quel sito, duettò a Carini anche Pietro Fudduni contro il figlio della Principessa, proprio con la poesia “Petru di tutti li petri”. (1640 ca:). Tracce di quanto scritto sono menzionate anche da Salamone Marino , oltre alle testimonianze in rime dell’abbate Meli, come già detto.

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